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martedì, 13 febbraio 2007

Il cuoco, lo chef, la sua cucina.
L’arte del cuoco consiste nel saper creare sempre qualcosa di nuovo. Dagli ingredienti il cuoco trasforma ciò che ha davanti in qualcosa di nuovo e di unico. Ricorrendo alla sua esperienza, alla sua creatività, ma specie alle sue idee di fondo, avviene un processo, un mutamento.
Materie prime di qualità ma soprattutto idee personali, questo è quello che un cuoco deve possedere per essere determinante sulla scena.
E’ vero, sì, sono importanti la tecnica, il dettaglio, l’innovazione, la creatività: ma esse diventano ancor più determinanti, purché non si rinunci alla propria storia, purché nel piatto ci si possa riconoscere.
Per citare a conferma di questa tesi ricorriamo a Maurizio Santin, dell’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano: “La tentazione di stupire con effetti speciali è sempre in agguato. E qualche volta si finisce per fare una cucina di accessori, di cose che non c’entrano più nulla con la sostanza del piatto, una cucina di decorazione con barocchismi inutili”.
Insomma una sensazione di meraviglia fine a sé stessa
Nel futuro della cucina italiana s’avanza una brigata di chef e di realtà della ristorazione che fanno, del connubio fra tradizione, territorio, grandi materie prime e creatività, la loro forza e il loro appeal: cercando di essere sempre se stessi – dopo le ardite “sirene” spagnole, la “caduta” francese e sulla scia della oramai obbligata “ripresa” del modello mediterraneo.
Massimo Bottura, Rocco Iannone, Nicola Cavallaro, Davide Oldani, Ciccio Sultano, Nico Romito, Nicola Silvestri, Paolo Lopriore, Fabio Baldassarre; un occhio particolare alle nuove esperienze gastronomiche proposte da questi giovani ma affermatissimi chef, citati ad esempio per tanti altri, senza voler colpevolmente tralasciarne qualcuno.
Con lo sguardo sempre rivolto ai più affermati e pluristellati chef, “guru” del modello italiano (Marchesi, Vissani, Cedroni, Alajmo e tanti altri) e facendo estrema attenzione al “nuovo che avanza” che puntualmente proverò a segnalare.
Parte da qui il mio viaggio nell’enogastronomia italiana.

Postato da: degusto a 13/02/2007 09:23 | link | commenti
enogastronomia, chef


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